martedì 8 aprile 2008

Grembiule a 2 piazze

Avete mai provato a seguire un corso di cucina? Noi sì!


Nei nostri numerosi girovagare nei meandri della rete, complice la visione di un paio di film - "Lezioni di cioccolato" e "Sapori e dissapori" - in cui si parlava di cucina e di corsi, ci è venuto lo sfizio di prendervi parte. Per nostra fortuna a Napoli presso la struttura di "Città della Scienza" la Gambero Rosso ha aperto "Città del gusto".


E' possibile prendere parte a numerosi corsi a tema: cucina giapponese, come cucinare i carciofi, preparazione di primi e secondi di pesce..., ma noi abbiamo scelto di prendere parte ad un corso un po' particolare.

Io e te in cucina.

Un corso per coppie di una sola lezione, ma estremamente divertente.


Menù della serata

  • Crostino con stracotto di cervo, crema di nocciole e lamelle di mandorle
  • Gnocchetti di zucca con pancetta e zucchine in coppetta di parmigiano
  • Galatina di pollo con gamberi in salsa thai e asparagi al burro e basilico
  • Creme brulè con gelatina di frutti di bosco e biscotto alla cannella
Ogni coppia ha a disposizione un piano di lavoro con una doppia piastra ad induzione, alcune padelle e pentole, coltelli e in varie ciotoline gli ingredienti per la preparazione delle pietanze. Per ogni piatto lo chef ci ha illustrato il procedimento e le varie fasi di cottura, dopo di che siamo passati anche noi ai fornelli per emularne le gesta. I piatti erano un po' elaborati, ma la realizzazione non è stata particolarmente difficile. Putroppo per mancanza di tempo e di un forno per ogni coppia la entrè e il dessert sono state preparate esclusivamente dello chef.


Eccoci qui con il primo dei piatti realizzati










Gnocchetti in coppetta di parmigiano













Pollo in salsa thai
















Al corso ha preso parte con noi una coppia di amici, Paola e Fabrizio, che ha contribuito tantissimo alla buona riuscita della serata.












Io e te in cucina: Foto etc...


Grembiule a due piazze





La creme brulè












La degustazione














Giu ai fornelli



venerdì 15 febbraio 2008

Cena di S.Valentino 2008



Per quest'anno abbiamo deciso di trascorrere la serata di S.Valentino a casa nostra e quindi la cenetta l'ho preparata io.
Questo il menù:




  • Pizzoccheri alla crema di ceci con pancetta croccante
  • Costoletta di maiale in crosta di erbette con cuori di carciofi e patate croccanti
  • Pere in salsa di cioccolato con panna
  • Taurasi di Vinosia

La scelta delle ricette è stata mia, del vino come al solito si è occupato Giu. :)


Pizzoccheri alla crema di ceci con pancetta croccante

Ingredienti per 2 persone

  • 1 confezione di ceci da 250 gr. già cotti
  • 100 gr. di pancetta affumicata a dadini
  • 180 gr. di pizzoccheri
  • parmigiano
  • peperoncino
Far bollire i pizzoccheri in abbondante acqua salata per circa 10'. Nel frattempo mettere in un padellino antiaderente la pancetta e farla tostare senza aggiungere olio. Scolare i ceci dalla loro acqua di conservazione e ridurli a purea con il mixer aggiungendo un poco di acqua. Scolare i pizzoccheri ed aggiungere la purea di ceci ripassando il tutto in padella per far legare la crema alla pasta. Impiattare ed aggiungere la pancetta come decorazione. Parmigiano e/o peperoncino a piacere.

Costoletta di maiale in crosta di erbette con cuori di carciofi e patate croccanti

Ingredienti per 2 persone

  • 2 costolette di maiale
  • 2 patate piccole
  • pangrattato
  • 2 carciofi
  • rosmarino e finocchio secco
  • olio extra vergine di oliva q.b.
Mettere in un piatto il pangrattato e mescolarlo alle spezie uniformemente. Passare le costolette sotto il getto d'acqua prima e nel pangrattato poi. Adagiare su una teglia da forno le costolette. Sbucciare le patate e tagliarle a fettine spesse mezzo centrimetro e dopo averle panature come la carne, metterle sulla teglia distribuite in un singolo strato. Aggiungere poco olio su carne e patate, salare e mettere in forno caldo a cuocere. Nel frattempo sfrondare delle foglie pià dure i carciofi, privarli della barba interna e tagliare ognuno dei gambi in quattro parti. Mettere in un padellino antiaderente poco olio un po' d'acqua e i gambi di carciofo. Far cuocere i carciofi per circa dieci minuti finchè non saranno rosolati. Mettere nel piatto la costoletta, le patate e i carciofi e servire ben caldo.

Pere in salsa di cioccolato con panna

Ingredienti per 2 persone

  • 5 pere sciroppate
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • panna montata per guarnire
  • 3 amaretti sbriciolati finemente
Disporre in ciascun piatto 2 mezze pere sciroppate affiancate e tagliare la rimanente mezza pera a metà. Aggiungere il quarto di pera alle 2 metà in modo da formare un cuore. Fondere il cioccolato fondente o a bagnomaria o in forno a microonde. Se si fa uso del microonde il tempo varia a seconda del tipo di cioccolato, cioè se si tratta di un blocco spesso o di una tavoletta sottile. Versare il cioccolato sulle pere uniformemente. Cospargere con la granella di amaretti e aggiungere la panna intorno in modo da enfatizzare la forma del cuore.

lunedì 4 febbraio 2008

Il tortino ... della pacchiana

Questa ricetta è la variante di un piatto gustato nel ristorante dell'Hotel Acaja a Lecce.
La ricetta originale prevede l'uso di melenzane arrostite, provola e funghi porcini. Di seguito gli ingredienti della mia personale versione:

Ingredienti per due persone

12 fette di melenzane arrostite surgelate
10 fettine di galbanino non molto spesse
4 o 5 funghi porcini surgelati
150 gr di pancetta a dadini
2 patate di media grandezza
sale, pepe o peperoncino q.b.

Procedimento

Sciacquare con poca acqua i funghi per rimuovere i residui di terriccio. Mettere i funghi in un pentolino con un po' di olio e acqua e farli cuocere per una decina di minuti.
Togliere i funghi dal fuoco e tagliarli a fettine sottili. Sbucciare,lavare e tagliare a fettine sottili le patate. Porre metà delle melenzane ancora surgelate sul fondo di un tegame da forno di circa 20 cm di diametro. aggiungere i funghi porcini, il galbanino, la pancetta, le fette di patate e ricoprire con il resto delle melenzane. Aggiungere un poco di pepe o peperoncino, sale e un po' di olio di oliva. Mettere in forno caldo a 180° per circa 20'. Servire ben caldo.

Giu dice che ho preso tutto quel che c'era in frigo e ho fatto il tortino. Però se l'è mangiato tutto...

martedì 29 gennaio 2008

giovedì 24 gennaio 2008

Chi ben comincia...

Salve a tutti!

Cosa fare in una soleggiata giornata di inizio gennaio per concludere in bellezza le vacanze natalizie e predisporsi nel migliore dei modi ad una dieta riparatrice? Trovare su Slow Food un delizioso posto non eccessivamente lontano da casa e assieme alla propria metà iniziare la scorribanda! Noi l'abbiamo fatto. Era il 5 gennaio, forse avevamo ancora il gusto dei cibi natalizi, ma non abbiamo potuto farne a meno. La Befana aveva portato a Giu con un poco di anticipo il volume di Slow Food "Osterie d'Italia 2008. Sussidiario del mangiarbere all'italiana" e così è iniziata la ricerca della prima meta. Destinazione Arola. Torre Ferano. Sebbene avessimo il satellitare qualche piccolissimo problema lo abbiamo avuto... Un paio di indicazioni erano sbagliate, ma alla fine con non eccessiva fatica l'abbiamo trovato. Il problema principale forse è stato entrare. Gira di qui, gira di lì, un paio di porte, ma nessuno in giro. Chiamiamo, bussiamo, ma niente! Dopo un po' ritorniamo sui nostri passi, suoniamo ad un campanello e miracolosamente ci apre lo chef Camillo scusandosi. Fa freddo ed è meglio tenere tutte le porte chiuse per non disperdere il calore. Ci accomodiamo in una bella saletta con stufa e camino accesi ed iniziamo già ad assaporare col pensiero le leccornie che ci vengono proposte.

Antipasto

  • Crocchè d'orzo
  • Involtino di scarole
  • Gateau di patate mignon
  • Salame e ricotta della casa
Primo

  • Pasta di Gragnano al ragù
  • Agnolotti con ripieno di ricotta e noci in salsa di castagne e noci
Dolce

  • Piccoli cannoli con ricotta
  • Torta con crema al limone
Vino rosso della casa



Che dire? Tutto perfetto! Come sempre con Slow Food. Unica nota dolente il liquore presente nel ripieno dei cannoli un po' eccessivo. Gli agnolotti? Un capolavoro. Il pezzo forte? Un ragù da applauso degno della poesia di Eduardo!