giovedì 24 gennaio 2008

Chi ben comincia...

Salve a tutti!

Cosa fare in una soleggiata giornata di inizio gennaio per concludere in bellezza le vacanze natalizie e predisporsi nel migliore dei modi ad una dieta riparatrice? Trovare su Slow Food un delizioso posto non eccessivamente lontano da casa e assieme alla propria metà iniziare la scorribanda! Noi l'abbiamo fatto. Era il 5 gennaio, forse avevamo ancora il gusto dei cibi natalizi, ma non abbiamo potuto farne a meno. La Befana aveva portato a Giu con un poco di anticipo il volume di Slow Food "Osterie d'Italia 2008. Sussidiario del mangiarbere all'italiana" e così è iniziata la ricerca della prima meta. Destinazione Arola. Torre Ferano. Sebbene avessimo il satellitare qualche piccolissimo problema lo abbiamo avuto... Un paio di indicazioni erano sbagliate, ma alla fine con non eccessiva fatica l'abbiamo trovato. Il problema principale forse è stato entrare. Gira di qui, gira di lì, un paio di porte, ma nessuno in giro. Chiamiamo, bussiamo, ma niente! Dopo un po' ritorniamo sui nostri passi, suoniamo ad un campanello e miracolosamente ci apre lo chef Camillo scusandosi. Fa freddo ed è meglio tenere tutte le porte chiuse per non disperdere il calore. Ci accomodiamo in una bella saletta con stufa e camino accesi ed iniziamo già ad assaporare col pensiero le leccornie che ci vengono proposte.

Antipasto

  • Crocchè d'orzo
  • Involtino di scarole
  • Gateau di patate mignon
  • Salame e ricotta della casa
Primo

  • Pasta di Gragnano al ragù
  • Agnolotti con ripieno di ricotta e noci in salsa di castagne e noci
Dolce

  • Piccoli cannoli con ricotta
  • Torta con crema al limone
Vino rosso della casa



Che dire? Tutto perfetto! Come sempre con Slow Food. Unica nota dolente il liquore presente nel ripieno dei cannoli un po' eccessivo. Gli agnolotti? Un capolavoro. Il pezzo forte? Un ragù da applauso degno della poesia di Eduardo!

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